Sono felicissimo.
Nel grottesco gioco della politica italiana (che non seguo, come non seguo “un posto al sole”) la regola “facciamo uno sbattimento a testa” ha prodotto risultati promettenti: come tutte le persone adulte sanno, ora e’ il turno di silvio. infatti silvio e’ seduto alla sinistra di prodi e, come tutti sanno, al monopoli si gioca in senso orario. Silvio ha pescato lo sbattimento della riforma energetica dal mazzo degli imprevisti e quindi il boccone amaro del vendere bene la doverosa reintroduzione del nucleare tocca a lui.
questo e’ un bene per due motivi:
- solo loro vanno al governo con una coesione interna artificiosa quanto affidabile, sufficiente a portare a termine un’operazione cosi’ rognosa.
- silvio e’ leggermente piu’ mafioso di prodi, e questo fara’ si che nella costruzione della prima centrale italiana moderna della nuova era atomica ci si infili un appaltino losco, sui feltrini delle sedie della sala del custode. Tale apparentemente innocua ma italianissima concessione al favoritismo avra’ conseguenze disastrose: il custode, unto e obeso, si dondola sulla sua sedia pacifico e fiero del proprio lavoro ben pagato e scarsamente impegnativo; sta leggendo Le Ore, camuffate da Gazzetta, e la sua mente viaggia veloce. Altrettanto veloce, pero’, il feltrino di pessima qualita’ installato sulla sua sedia accusera’ un cedimento strutturale, la sedia schizzera’ in avanti, il custode indietro. La sua grassa nuca, manco a dirlo, impattera’ con violenza inaudita sulla tastiera del terminale del sistema di sorveglianza, causando la fortuita pressione sequenziale dei tasti 4 - 8 - 15 - 16 - 23 - 42. E’ il dramma: la sorte beffarda ha fatto si che un programmatore del sistema informativo della centrale avesse inserito, in fase di sviluppo, un criminoso easter egg per delirio di onnipotenza, la cui funzione e’ svuotare completamente il sistema di raffreddamento del nocciolo. Lo aveva fatto, lo sviluppatore, perche’ era stato suggestionato in gioventu’ da tutta una serie di film profetici, come spiegato in un post precedente.
la combinazione di questi due fattori ci portera’ finalmente alla catastrofe. O se qualcosa andasse storto, a smetterla di dare soldi ai francesi odiosi.

9 commenti
Se ne stano gia’ occupando di fisica nucleare. Gabriella carlucci (ripeto: gabriella carlucci) ha pensato bene di attaccare un fisico italiano dicendo che lui, il fisico, non aveva capito un cazzo del quark charm, o qualcosa di questo tipo, e che non meritava la presidenza del cern. La frase esatta e’ “Praticamente il Prof. Maiani ha confuso una cosa che pesa 3 e non ha carica elettrica con una che pesa 30 e ha carica elettrica!”.
“una cosa”. Fa tenerezza a leggerlo.
Comunque, non e’ finita li’.
Siediti, pensa alla carlucci che parla di fisica delle particelle mentre vende delle pentole, non ridere e clicca qui:
http://www.gabriellacarlucci.it/2008/03/06/replica/
Che spettacolo. speriamo che la mettano a capo della commissione per il nucleare.
E’ gia’ membro (con rispetto parlando) della commissione cultura. Una che si esprime cosi’: “I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene”.
Commissione cultura.
Carlucci.
Fisica delle particelle.
Carlucci.
Ripeti tante volte queste strane associazioni, l’italia sembrera’ un paese normale anche a te.
rido convulsamente pensando ai discendenti della Carlucci con tre nasi e sei orecchie…
Per il tuo assenso al nucleare, abbiamo deciso di punirti rapendo la tua piastra.
vi ammazzo a tutti. dove’e’. faccio un casino lo giuro.
Il mio plauso alle nuove brigate verdi che hanno deciso di punire giacomino e i suoi striscianti ideali filo-fasci pseudo-nazi revisionisti e anche un pò revanscisti.
bravi
zitto, pacifista da corteo.
stasera devo farmi gli amburgher, non fate i bastardi.
la piastra per i capelli?
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[...] un tunnel durato due giorni da cui sono riemersa, viva, per raccontarvelo. Tutto nasce da un commento al blog di giaq, in cui si insinua che la nota soubrette Gabriella Carlucci si stia iniziando ad [...]
[...] Con uno sforzo nullo, il terrorista puo’ arrecare un danno considerevole. Nel nostro caso, qui, abbiamo immediatamente assistito ad un innalzamento dei toni della discussione, alla repentina [...]