La mia piastra e il terrorismo

Era stata nascosta da ignoti nell’unico vano che non ho aperto della casa: il forno. Avevo perlustrato minuziosamente ogni angolo della cucina, con una raffinata strategia a spirale (come si fa con i dispersi in mare); mi ero infatti dapprima concentrato nell’area in cui piu’ probabilmente era stata riposta, per poi allontanarmi progressivamente. In piazza Stuparich mi sono fermato, pungendomi vaghezza che forse avrei dovuto dichiararla dispersa. E rinunciare.

E invece oggi il forno viene aperto, per scaldare delle pizze, e la mia preziosa piastra era li, placida.

Questo fatto apre interrogativi piuttosto inquietanti sul funzionamento del cervello umano (o, quantomeno, sul mio): come e’ possibile che io abbia aperto ogni singolo sportello della cucina, guardato in tutti i posti via via piu’ impensabili (qualcuno ha detto “freezer”? Naturalmente, ci ho guardato), e non abbia mai aperto il forno? Soprattutto alla luce del fatto che il vano immediatamente al di sotto del forno e’ la lavatoviglie, rotta da sempre e vuota, all’interno della quale ho puntualmente verificato, per non tralasciare proprio nulla. Ma nel forno no. L’ho ostinatamente trascurato.

Qualcosa dentro di me, e’ ovvio, non voleva la trovassi. Quando capiro’ perche’, capiro’ chi sono.

E vogliamo trascurare la preziosa lezione sull’efficacia di una ben nota strategia del terrorismo? Non sia mai: tale strategia consiste nella rivendicazione, infondata, di un evento criminoso o di un incidente. Con uno sforzo nullo, il terrorista puo’ arrecare un danno considerevole. Nel nostro caso, qui, abbiamo immediatamente assistito ad un innalzamento dei toni della discussione, alla repentina attribuzione di connotazioni politiche al fatto, all’inasprirsi dell’attrito tra le parti gia’ in disaccordo. Ma soprattutto, il terrorista distoglie la vittima dell’attacco da una corretta indagine, prolungando ed aggravando gli effetti dell’evento dannoso. Una strategia vile, ma efficace, che tornera’ di certo utile nel conflitto contro i terminator.

Un commento

  1. serva
    Inviato Marzo 11, 2008 alle 8:09 am | Permalink

    visto che io no rotto no rubato?
    ceausescu buono in confronto te.

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