Questa mattina mi sono alzato ad un’ora corretta, ho fatto delle noiosissime commissioni in banca, ho trovato molto poco traffico (credo sia il potere della primavera), ho fatto strada facendo un altro sbattimento, questa volta in posta, e a coronamento di tutta questa profusione di buona volonta’ trovo anche parcheggio davanti all’ingresso dell’U14. Vabe’, sai che colpo di culo, non ci sara’ un cazzo di nessuno visto che la Bicocca non e’ una universita’ ma una caserma del Genio Pontieri.
Ento a passo leggero, volteggiando aggraziato attraverso la porta scorrevole, e piroetto felice verso le macchinette con la speranza di trovare un prelibato tramezzino ad attendermi.
Ad attendermi trovo invece due nerds di quelli brutti:
nerds 1: “…cioe’ secondo me e’ una scorrettezza”
nerds 2: “E’ vero, come a Super Mario Cars quando vanno in sneaking e tu non li vedi’ piu’”
nerds 1: “Ma no che c’entra, quello e’ skill…”, accalorandosi
nerds 2, con trasporto, come punto sul vivo: “Eh no, non e’ skill, li stai sfruttando un baco del gioco a tuo vantaggio, e’ cheating“
nerds 1: “no no, quello e’ skill… ah… un baco sfruttato a tuo vantaggio, dici? non sapevo fosse un baco”
nerds 2, trionfante, con aria di chi la sa lunga: “si perche’ stanno usando il miniturbo che si usa solo in curva e facendo sneaking, praticamente, e’ come se avessero il turbo infinito“
E intanto si allontanano, continuando con trasporto la loro disputa, cordiale ma dai toni accesi, sull’ambigua interpretazione della tecnica dello sneaking a Super Mario Kart. Io infilo finalmente la chiavetta nel distributore e penso che no, noi non siamo cosi’. Siamo persone meglio, anche quando parliamo di videogiochi abbiamo un tono diverso, piu’ leggero, piu’ autoironico. E quand’anche il tono fosse di grande serieta’ e le emozioni in gioco fossero di grande momento, noi di cose come queste si parla in ambiente controllato.
ecco.
