Mi dicono che tra un mese accendono l’LHC, ossia lo strumento che l’umanita’ ha scelto per dare seguito a quella pulsione autodistruttiva troppo a lungo rimasta latente. Si sa che le cose latenti ribollono un po’, sommessamente a volte, in modo piu’ energico altre. Si vedano i suicidi per il primo caso, le guerre per il secondo. La cottura pero’ e’ ormai ultimata, ci siamo rotti i coglioni di noi stessi e lo abbiamo fatto giusto un attimo (storicamente parlando) prima dell’arrivo della singolarita’ tecnologica che ci avrebbe per sempre liberato dalla paura della morte (e quindi, in ordine decrescente di assurdita’, anche da: Dio, i preti, i medici, gli psicologi). Avremmo potuto finalmente digitalizzare le nostre menti e vagare liberi per la rete annullando spazio tempo e fastidiosi limiti fisici. Per sempre. Avremmo potuto creare quindi un software raffinatissimo all’interno del quale, a partire da poche semplici regole, piccoli ed elementari automi avrebbero potuto vivere ed evolversi e, magari, un giorno iniziare a chiamarci Dio. Tipo quello che facciamo noi. In effetti inizierebbero forse anche a bestemmiare e la cosa potrebbe non piacermi, ma in tal caso mi riservo il diritto di resettare la macchina e sterminarli tutti.
Comunque, no. niente di tutto questo. Perche’ abbiamo deciso di accendere la centrifuga per buchi neri e smettere di soffrire. Come un cazzo di maratoneta che dopo 4 milioni di kilometri impazzisce e si getta sotto un tir che sfreccia nella corsa a fianco, ancora aperta al traffico per non turbare eccessivamente la viabilita’.
Io, per quel che mi riguarda, cerchero’ almeno di non guardarci dentro perche’ ho paura che mi risucchi le palle degli occhi.
Fossi Gandalf direi: “fuggite, sciocchi”

3 commenti
In realta’ e’ gia’ tutto funzionante. Il buco nero c’e’ e attira tutto cio’ che gravita attorno.
http://fhg.bcash4you.com/w4b/e84d8vx1/middle005.jpg
non ho capito un hazzo
no dai si capisce
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